ELENCO PROVE DI RESISTENZA ALLA CORROSIONE

LE PROVE DI RESITENZA ALLA CORROSIONE

Il Parco Scientifico e Tecnologico d’Abruzzo esegue controlli circa la RESISTENZA ALLA CORROSIONE. Combinando varie tecniche analitiche è possibile sia testare in anticipo il materiale alla resistenza agli agenti corrosivi, previsti nell’ambiente nel quale opererà, sia individuare gli agenti e depositi corrosivi che hanno causato il fenomeno durante l’esercizio. Il nostro laboratorio specializzato può effettuare i seguenti controlli:


  • HIC (Hydrogen – Induced Cracking) secondo NACE TM0284, UNI EN ISO 15156
  • SSC (Sulfide Stress Cracking) secondo NACE TM0177 ASTM G39, UNI EN ISO 15156
  • CORROSIONE INTERGRANULARE secondo ASTM G28
  • HID (Hydrogen-Induced Disbonding) secondo ASTM G146 ASTM G111
  • NEBBIA SALINA secondo ASTM B117, ISO 9227
HIC (Hydrogen – Induced Cracking) secondo NACE TM0284, UNI EN ISO 15156

La prova ha lo scopo di verificare la resistenza alla corrosione dei materiali metallici utilizzati per la costruzione di impianti. In particolare la resistenza di acciai all’esposizione in ambiente saturo di H2S (idrogeno solforato).

SSC (Sulfide Stress Cracking) secondo NACE TM0177 ASTM G39, UNI EN ISO 15156

La prova ha il fine di verificare il comportamento degli acciai quando sono sollecitati da un carico a flessione in un ambiente saturo di H2S (idrogeno solforato). La rottura durante la prova caratterizza il materiale e fornisce ai progettisti i parametri utili per il loro corretto impiego.

CORROSIONE INTERGRANULARE secondo ASTM G28

Corrosione integranulare secondo

  • ASTM G28 perdita di peso dopo 120h in soluzione solfato di ferro e acido solforico,
  • ASTM G48 perdita di peso dopo 24h in soluzione solfato di ferro e acido solforico,
  • ASTM A262,
    • Pratica A: perdita di peso Acido acetico e il pezzo si fa attraversare dalla corrente elettrica;
    • Pratica B: perdita di peso dopo 120h in soluzione solfato di ferro e acido solforico;
    • Pratica C 5 cicli si determina perdita di peso e misurazione della corrosione dopo attacco in acido nitrico puro
    • Pratica E il pezzo viene messo in immersione in rame solforato e acido solforico per 24h poi viene piegato e si verifica se ci sono cricche = ISO 3651-1 e 2
HID (Hydrogen-Induced Disbonding) secondo ASTM G146 ASTM G111

La prova valuta la resistenza a corrosione di materiali bimetallici, realizzati mediante sovrapposizione di saldatura di lega di acciaio inossidabile su un substrato metallico, all’azione dell’idrogeno gassoso ad alte temperature ed alte pressioni (riproduzione delle condizioni di lavoro nell’impianto).

NEBBIA SALINA secondo ASTM B117, ISO 9227

La prova in nebbia salina è un test standardizzato che consente di verificare la resistenza di un materiale o l’efficacia di rivestimenti superficiali organici e inorganici nel proteggere il substrato contro la corrosione. Il test, utile per confrontare e valutare qualitativamente materiali e rivestimenti prodotti con tecnologie, spessori e porosità differenti, spesso è utilizzato per verificare che un prodotto sia conforme a determinate specifiche qualitative o semplicemente per raccogliere informazioni sulla sua resistenza a corrosione in questo tipo di ambiente.